Polizzi Generosa ha poco più di 3000 abitanti e oltre 40 chiese. Un paese in pietra arroccato nel cuore delle Madonie, con una straordinaria ricchezza di cultura, beni architettonici (chiese e palazzi nobiliari) e prodotti della terra, come il fagiolo badda (Presidio Slow Food), le nocciole e il pipiddu: un peperone piccolo, di forma conica più o meno regolare e buccia di un colore verde intenso che vira al rosso a maturazione. Ma soprattutto, un peperone che cresce all’insù: la sua bacca, invece di pendere sotto le foglie, si protende infatti verso l’alto.

È possibile ricostruire la storia di questo peperone tradizionale (detto pipiddu nel dialetto locale) solo grazie alle testimonianze orali: si racconta che i raccoglitori stagionali di nocciole di Polizzi Generosa fossero ricompensati con gustosi intermezzi a base di pane di casa condito con olive, pecorino e pipiddi arrostiti.
La coltivazione richiede grande pazienza: ogni pianta deve essere accompagnata da un tutore poiché il peso delle bacche la costringerebbe a piegarsi; la semina avviene ad aprile, segue il trapianto in pieno campo tra fine maggio e giugno, la fioritura inizia a luglio e si protrae fino a ottobre, i fiori sono bianchi e solitari portati da un peduncolo robusto rivolto verso l’alto. La raccolta è scalare e molto lunga: inizia a luglio e dura fino a novembre.
Si mangia crudo, in insalata, ma la preparazione più tipica del territorio è il peperone alla piastra condito con olio extravergine di oliva, basilico e aceto di vino. Il Presidio sta inoltre recuperando alcune ricette tradizionale (per la salsa di peperone o i peperoni sott’olio) attraverso il coinvolgimento degli anziani del paese.

Stagionalità
La raccolta si protrae da luglio a novembre.

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